La mia utile esperienza in questa campagna elettorale mi ha insegnato alcune cose importanti: anzitutto, che non si entra in Consiglio nelle liste più affollate senza fare ‘patti’ di cordata, poi che le attuali regole imposte dalla legge elettorale vigente soddisfano gran parte dei cittadini, sia dall’estero che dall’interno, dandogli un forte ‘potere contrattuale’ sul proprio voto, prima, e sulle proprie preferenze, poi, utilmente gestibili al fine di scambio; e quindi, in ultimo, che un candidato (o una forza politica) che non ha prebende o protezioni da offrire, sic stantibus rebus difficilmente riuscirà ad ottenere un consenso significativo.
Per queste ragioni mi sento più che soddisfatto, e perfino fiero, del risultato ottenuto dei miei 110 voti (che aggiunto alla mia immodesta autocelebrazione fanno 111). Non ho voluto fare patti di cordata, che mi avrebbero compromesso nell’attività politica futura, non ho fatto una campagna elettorale porta a porta, elargendo promesse, non ho lanciato slogan e parole d’ordine ambigue (tipo ‘proteggiamo il tuo futuro’, un po’ da ‘cupola’ più che da partito). Insomma, quelle 110 preferenze, talvolta perfino offerte alla persona, ma non al simbolo, mi lasciano si l’amaro in bocca di poter contare ben pochi elettori con la vera voglia del cambiamento sostanziale (e non apparente), ma la convinzione che anche le minoranze vadano rispettate e rappresentate. Per questo la mia battaglia politica continuerà, assieme al Gruppo dei Riformatori Liberali, mentre le mie riflessioni si trasferiranno da questo blog al più ‘serio’ e professionale
San Marino Notizie, dove spero che mi seguirete e continuerete a commentare.
Ringrazio ancora i miei 110 elettori, ai quali ora sono io a dare un voto: 110 e lode!